Il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è un istituzione abbastanza recente che risale al 1991.  Il Parco ha una superficie di circa 201.400 ettari,  estesi su un terreno montagnoso.

Ecco alcune informazioni e consigli per visitare il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Undici sono i distretti del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Il territorio del parco è diviso tra:

i due regni, che sorge a cavallo dell’antico confine tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie, Cascate e boschi, Strada Maestra, Valle Siciliana, Grandi Abbazie, Valle del Tirino, Terre della Baronia, Alte Vette, Alta Valle Aterno, Sorgenti del Tronto, Via del Sale.

Varie sono la flora e la fauna presenti sul territorio del parco, che cambiano a seconda della zona, passando da un territorio boschivo (a est) per arrivare a veri e propri pascoli.

Tra gli alberi abbiamo: Tasso, Agrifoglio, Acero di monte, Sorbo montano e Abete Bianco ma sono da segnalare il Salice erbaceo e la Stella alpina dell’Appennino.

Re del parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga è il camoscio d’Abruzzo, reintrodotto nella zona tra il 1992 e il 1999, con 110 esemplari presenti, ma ci sono anche il lupo appenninico, la volpe, il cinghiale, il cervo, il capriolo, il gatto selvatico è quello che in fondo è diventato un po’ la mascotte del Parco: l’orso marsicano.

Nel parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga sono presenti ben 87 itinerari, che è possibile seguire per scoprire la magnifica natura e la cultura del Parco. Gli itinerari possono essere percorrersi a piedi, a cavallo e in bici.

Molto suggestivo come percorso da seguire è quello dettato dalla Strada Maesta assieme alla Ippovia del Parco, un anello di 320 chilometri attorno al massiccio del Gran Sasso.

La popolazione del parco offre una tradizionale, ma soprattutto accogliente, ospitalità. Tutto grazie alla magica atmosfera degli antichi borghi, come Santo Stefano di Sassanio e Calascio, e degli stupendi paesaggi.

Ultimo aspetto, che non va assolutamente trascurato è la cucina locale. Una cucina tradizionale ricca di sapori genuini e gustosi. Ottima è la cucina della tradizione gastronomica della città di L’Aquila, il capoluogo della regione, situata ai piedi del Gran Sasso d’Italia.

I più conosciuti piatti tipici della zona sono: maccheroni alla chitarra e le “fregnacce (una specie di maltagliati), conditi con dei sughi a base di salsa di pomodoro e carne di agnello; molto buoni anche i piatti a base di legumi.

Punto forte sono le ricette a base di carne, soprattutto quelle di pecora, espressione della tradizione pastorale dell’Abruzzo. Una ricetta tipica aquilana a base di carne di pecora è la Pecora alla cottora e poi gli immancabili arrosticini.

Il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, un parco poco conosciuto ma che andrebbe assolutamente visitato per ammirare le sue bellezze e assaporare i suoi fantastici sapori.







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