Il borgo marinaro nel VI secolo A. C. esisteva già, forse scoperto dai Fenici. Il vero atto di nascita della città avviene quando i Genovesi si alleano con i Romani.

Genova fu conquistata dai barbari, dai bizantini e dai saraceni che la rasero al suolo. Alla fine del primo millennio Genova diventò una potenza navale molto temibile nel mediterraneo.

L’instabilità interna impedì, però, la creazione di un duraturo potere statale e facilitò le invasioni.

La decadenza comincia nel ’400 e fu resa definitiva dalla scoperta del nuovo mondo. Nel ’500 iniziò un grande periodo di sviluppo culturale e artistico.

Le famiglie si dedicavano alle attività bancarie e finanziarie. Divenne nell’800 uno dei centri più importanti per la lotta per l’indipendenza italiana. L’industrializzazione che ebbe inizio nella seconda metà dell’800 diede alla città una nuova crescita economica e culturale.

Il cuore e l’anima di Genova si trovano nel centro storico, il più esteso e meglio conservato d’Europa, e si chiama Banchi. Il cui nome deriva dai banchi dei mercanti e dei cambiavalute.

Per Genova sono attivi numerosi voli low cost, che consentono con una spesa minima di visitare e raggiungere la città di Genova anche solo per i weekend.

La visita al Barocco genovese inizia da Via Garibaldi, per lo splendore dei palazzi che racchiudono scenografie architettoniche di sorprendente bellezza. In essa sono presenti i più sfarzosi esempi del Barocco ligure. Al n° 18 sorge il Palazzo Rosso, costruito nel 1671.

E’ oggi un museo che raccoglie le più importanti quadrerie seicentesche. Palazzo Bianco, antistante a Palazzo Rosso, sede del più importante museo della città. Più avanti, in Piazza Pellicceria, è situata la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola. Altra via in cui inoltrarsi è via Balbi, progettata e aperta tra il 1602 e il 1620 dalla famiglia Balbi per migliorare la viabilità del Porto.

Vi troviamo il Palazzo dell’Università, già collegio dei Gesuiti nella prima metà del Seicento, opera di Bartolomeo Bianco. Al n° 10 sorge il Palazzo reale che ospita oggi la Galleria di palazzo Reale. Da non perdere è il Palazzo Doria Pamphily, il cui giardino racchiude la grande fontana del Nettuno, creata dai fratelli Taddeo e Giuseppe Carlone nel 1599.

Nel centro storico della città si può ammirare la Chiesa di San Pancrazio. Al suo interno vi sono gli affreschi del Boni e la Statua di San Pancrazio di Filippo Parodi. In via Lomellini è visibile la Chiesa dell’Oratorio e del Convento di San Filippo Neri. In via San Luca è visitabile la Chiesa di San Luca, decorata da Domenico Piola.

In Piazza Matteotti sorge la Chiesa del Nome di Gesù, in cui si possono ammirare due dipinti di Rubens. In Piazza Corvetto sorge la Chiesa di Santa Marta che conserva molti affreschi di Paolo Gerolamo Piola e Filippo Parodi.

In Via Pammatone si trova la Chiesa di Santa Croce e San Camillo De Lellis. Sulle alture della città vi è la Chiesa della Madonnetta.







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