Visitare Catania dal 3 al 5 Febbraio è una scelta comune a migliaia di persone; infatti, ogni anno in queste date si celebra da secoli la festa di Sant’Agata. Sono tre giorni ricchi di religione, folclore e tradizioni, in cui i cittadini catanesi (e non solo) pongono omaggio alla loro martire.

La festa di Sant’Agata ha inizio il giorno tre, con la processione dell’offerta della cera a Sant’Agata e la sfilata delle “cannalore” (portate di peso dai rappresentanti di diversi mestieri).

Giorno quattro all’alba, con la chiesa colma di fedeli, che indossano la caratteristica tunica di colore bianco “u saccu”, ha inizio la messa detta dell’aurora, alla fine della quale il fercolo con Sant’Agata inizia il giro esterno della città, raggiunta, la prima cattedrale di Catania, la chiesa di Sant’Agata la Vetere, la processione si ferma per diverse ore, per poi continuare il suo giro, fino al rientro dell’alba in cattedrale.

Nel pomeriggio di giorno cinque, il fercolo percorre via etnea per arrivare in tarda notte in piazza Cavour, dove ha luogo uno spettacolo pirotecnico, che si può apprezzare in tutta la sua bellezza dal Parco Gioieni (che si trova alla fine di via Etnea). In seguito, la “vara” percorre via etnea per arrivare fino ai quattro canti, trainata dai fedeli in camicie bianche, giunge a metà della ripidissima salita di San Giuliano.

Il momento della cosiddetta “cchianatta di San Giuliano” è uno dei più commoventi e affascinanti della festa, migliaia di catanesi trainano in corsa attraverso il cordone la vara di Sant’Agata fino in Via Crociferi.

Qui, le monache di clausura, da dietro le grate del monastero, intonano i canti da Sant’Agata. Quindi, Sant’Agata, la mattina del sei, rientra in Cattedrale, salutata da migliaia di gente in piazza Duomo.

Catania oltre alla caratteristica festa religiosa offre tante altre opportunità.

Sono molti i monumenti di Catania, il più importante è sicuramente la cattedrale di Piazza Duomo, dedicata a Sant’Agata, sulla stessa piazza, vi è l’Elefante (simbolo della città), la fontana dell’Amenano (fiume che scorre sotto la città) e proprio accanto alla fontana vi è una stradina da cui si accede alla “pescheria” (il mercato del pesce), addentrandovi arriverete all’Agorà, l’ostello di Catania dove oltre a dormire potrete mangiare, bere e vedere (nel sotterraneo) uno scorcio del fiume Amenano.

Se non siete ancora stanchi di camminare, le vie del barocco sono tante, la più importante è sicuramente Via Crociferi, dove in circa 200 metri si susseguono quattro chiese, salendo per via Etnea, si possono inoltre notare numerosi palazzi con facciate in stile barocco.

Arrivati in piazza Stesicoro, potrete ammirare l’Anfiteatro Romano (secondo per grandezza solo al Colosseo), il monumento dedicato al compositore Vincenzo Bellini e la chiesa di San Biagio.

Se i monumenti non sono la vostra massima aspirazione e preferireste vedere qualche paesaggio non vi è alcun problema basta prendere la macchina e spostarsi nel paese dei Malavoglia (Aci Trezza), qui potrete scegliere uno dei tanti bar, che offrono granita e brioche tutto l’anno, sedervi e ammirare il panorama dei faraglioni.

Se il mare non vi basta, potrete andare sull’Etna, percorrere le strade del Vino, farvi una sciata o più semplicemente una passeggiata. Se sarete fortunati, durante la vostra permanenza, potrete ammirare anche una delle tante eruzioni del vulcano.

Inoltre, Catania offre ai più giovani e spensierati una vita notturna straordinaria, tutte le sere nelle vie centrali, troverà pub aperti fino all’alba, dove bere birra, ballare e ascoltare musica del vivo.







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