La neve che è caduta copiosa negli ultimi 15 giorni è stata letteralmente una manna dal cielo per gli operatori turistici che già temevano di fare i conti con una grossa crisi economica.

Dall’esultanza del primo momento siamo però passati ad una decisa rassegnazione. Purtroppo, per gli amanti della montagna e dello sci, il vento di scirocco ha sciolto gran parte della neve caduta e quella che è rimasta in quota non è ancora ben assestata.

Ecco quindi che è scattato il pericolo valanghe: in Trentino 4 tecnici del soccorso alpino sono purtroppo deceduti nel tentativo di recuperare due turisti dispersi in Val di Fassa.

Dopo il Trentino, anche l’Alto Adige è stato teatro di un’altra tragedia, in cui ha perso la vita un bambino di 12 anni, anch’esso vittima di una slavina.

Viste queste tragedie, e nella speranza che per tutti voi che ci seguite sia davvero un buon inizio di anno, per tutti coloro che passeranno le vacanze sulla neve, vogliamo fare nostro l’appello del Soccorso Alpino Italiano:

L’appello del Soccorso Alpino Italiano rivolge a tutti coloro che si trovano nelle località turistiche è quello di evitare tutte le uscite in montagna, sia si tratti di escursioni con le ciaspole sia in caso di fuori pista.







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