Gibilterra (o Gibraltar) si trova a sud della Spagna ed è dal 1967,  una colonia inglese che prende il meglio dalle due nazioni, regalando diversi spunti d’interesse turistico, commerciale e professionale.

Gibilterra è ben servita dalle compagnie aeree e dall’Italia può essere raggiunta partendo dall’aereoporto Fiumicino e cercando i voli Easyjet con Skyscanner.

Una volta sbrigate le veloci pratiche burocratiche e attraversato il confine a piedi (meglio a piedi per godersi il singolare attraversamento della sua pista aeroportuale), si entra a Gibilterra, dove la maggior parte della gente parla spagnolo e l’inglese viene insegnato a scuola e per tutti è una seconda lingua, nonchè di fatto quella ufficiale.

Questa colonia nonostante le ridotte dimensioni (6,843 km²) presenta un’ambiente decisamente multietnico e per questo la città si presenta colorata, rumorosa, caotica e con un’atmosfera che presto contagia i turisti. Lungo la via pedonale di Main Street, numerosi turisti ogni giorno si dedicano allo shopping. Gibilterra infatti è “tax free”, non soggetta a tasse o monopolio di stato e dunque molto conveniente.

Ciò che conviene acquistare sono soprattutto alcolici e tabacchi, mentre per quanto riguarda profumerie, abbigliamento, calzature e tecnologia i prezzi sono competitivi ma non sempre a buon mercato. Esiste comunque un limite a quello che è possibile portare con se in valigia e le sanzioni possono essere anche molto pesanti.

L’alta Rocca è una riserva naturale che rappresenta la zona più spettacolare di Gibilterra e la sua cima è raggiungibile in funicolare. Qui è possibile ammirare paesaggi meravigliosi e le migrazioni di uccelli come rapaci e cicogne, dall’Africa verso l’Europa. Nella riserva, in modo particolare presso la Apes’Den, è possibile anche venire a contatto con i famosi macachi, delle scimmie selvatiche introdotte nei secoli scorsi dall’Africa.

Il Gibraltar Museum è un’altra meta da non perdere e al suo interno è possibile ammirare reperti sulla storia e le dominazioni succedutesi a Gibilterra. Queste includonoun bagno arabo e il teschio di una donna di Neanderthal di 100.000 anni fa e ritrovato nel 184 d.c.. I Great Siege Tunnels (o Gallerie del Grande Assedio) sono gallerie che vennero scavate dai britannici nella roccia (ben 70 km di cui solo una parte aperta al pubblico) per rifornire le postazioni dei cannoni durante l’assedio dal 1779 al 1783.

Nelle vicinanze si trovano anche la Tower of Homage (resto dell’antico castello arabo edificato nel 1333) e il Military Heritage Centre. Consigliata una visita anche alla St Michael’s Cave, un’imponente caverna naturale risalente all’era Neolitica e che presenta uno spettacolo fatto di  antichissime stalagmiti e stalattiti, che oggi ospita concerti, opere teatrali e sfilate di moda.







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