Oggi andiamo a mangiare il pesce in fresco in Valle d’Aosta? Cosa da pazzi? No, cose da Torgnon.

Il paese di Torgnon, nella così detta Conca del Sole, fa parte della Comunità Montana Monte Cervino, composto da ventidue piccole frazioni, conta 538, e la sua superficie è compresa 800 e 3.320 metri di altitudine, su un ampio e soleggiato terrazzo morenico.

Ricco di testimonianze storiche, tanto che a Chaté e Chatrian sono stati individuati due insediamenti protostorici che dimostrano come Torgnon fosse già abitato prima della dominazione romana.

Nel 1550 venne ceduto alla famiglia Moralis, poi ai Fabri, ai Roncas ed infine ai Bergera, che nel 1750 rinunciarono definitivamente ai diritti feudali sul Comune di Torgnon, di questo periodo restano visitabili tutto oggi i canali di irrigazione: “Pan Perdu”, i rascard, il mulino di Etirol e le vestigia dell’ospizio di Chavacour, situato sulla via che collegava il territorio di Torgnon col vicino Vallese, attraverso i colli Chavacour, For, Collomb e Théodule.

E se qui vi aspettate il classico turismo fatto di sci d’inverno ed escursioni d’estate beh rimarrete in fondo un po’ sorpresi visto che qui, in Valle D’Aosta hanno deciso di portare un pezzo di Liguria, tanto che ai classici sapori locali come fontina, salumi, polenta si sono aggiunti i piatti di pesce.

Grazie ai ristoratori liguri, che hanno arredato il loro locale come una nave da crociera, è possibile infatti mangiare pesce fresco e saporito. Sempre in ambito ittico, c’è la pesca sportiva vicino al lago del Gordzà. Insomma, è il caso di dirlo: mari e monti.







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