La città ha origini preistoriche ed entrò a far parte del mondo Romano nel II sec. A.C. Dopo la distruzione da parte Longobarda iniziò per Padova un lungo periodo di decadenza e fasi alterne che terminarono nel 1405 quando la città venne annessa alla Repubblica di Venezia di cui seguirà le vicende.

Può essere consideratra una fra le città che aderirono in maniera più vivace ai moti insurrezionali: infatti è da Padova che iniziarono i moti del 1848, ma nonostante questo la presenza austriaca rimarrà fino al 1886. La città è pervasa da uno straordinario dinamismo, non a caso è stata una delle guide del processo di trasformazione industriale del Veneto.

Naturalmente non si deve immaginare Padova unicamente come un luogo dedito agli affari, al contrario, l’università che ospita, non ha una posizione centrale, solo all’interno della sua topografia, ma rappresenta sin dal 1222 il centro culturale di questa località veneta.

Le bellezze artistiche che si possono ancor oggi vedere sono testimonianze di un glorioso passato, in particolare il secolo XV, quando con Mantegna e con Donatello, Padova ebbe la supremazia artistica del Veneto, e fu il tramite del rinnovamento rinascimentale di Venezia.

La visita della città può iniziare dai giardini dell’Arena dove sorge la trecentesca Cappella degli Scrovegni

, che accoglie il famoso ciclo degli affreschi di Giotto, capolavoro della maturità del maestro e della pittura gotica, fra i massimi monumenti dell’arte figurativa italiana.

Nella controfacciata e’ rappresentato il Giudizio Universale; nello zoccolo sono le 7 Virtù e i 7 Vizi; sulle pareti corre entro 38 riquadri l’illustrazione delle storie di Maria e di Gesù.

Sull’altare del presbiterio sono la Madonna e due Angeli, mirabili sculture gotiche di Giovanni Pisano; nelle due nicchie dell’abside, due affreschi con la Madonna del Latte, di Giusto de’ Menabuoi. Una seconda tappa non può che essere dedicata alla Basilica di Sant’Antonio.

E’ uno dei più frequentati santuari, eretta fra il 1232 e la metà del ’300, intorno alla tomba di S. Antonio da Padova. La monumentale costruzione romano-gotica, con elementi veneziani ha facciata a capanna, 8 cupole e campanili simili a minareti.

L’interno e’ a tre alte navate su pilastri e possiede una ricchissima decorazione. Chi desidera raggiungere Padova può farlo tramite aero grazie all’aeroporto di Verona ed ai voli per Venezia con lo scalo di Marco Polo. Se vi vuol raggiungere in auto dalla A4 Venezia Milano uscita Padova Est o dalla A13 Bologna Padova.

La città ha origini preistoriche ed entrò a far parte del mondo Romano nel II sec. A.C. Dopo la distruzione da parte Longobarda iniziò per Padova un lungo periodo di decadenza e fasi alterne che terminarono nel 1405 quando la città venne annessa alla Repubblica di Venezia di cui seguirà le vicende. Può essere consideratra una fra le città che aderirono in maniera più vivace ai moti insurrezionali: infatti è da Padova che iniziarono i moti del 1848, ma nonostante questo la presenza austriaca rimarrà fino al 1886. La città è pervasa da uno straordinario dinamismo, non a caso è stata una delle guide del processo di trasformazione industriale del Veneto. Naturalmente non si deve immaginare Padova unicamente come un luogo dedito agli affari, al contrario, l’università che ospita, non ha una posizione centrale, solo all’interno della sua topografia, ma rappresenta sin dal 1222 il centro culturale di questa località veneta. Le bellezze artistiche che si possono ancor oggi vedere sono testimonianze di un glorioso passato, in particolare il secolo XV, quando con Mantegna e con Donatello, Padova ebbe la supremazia artistica del Veneto, e fu il tramite del rinnovamento rinascimentale di Venezia. La visita della città può iniziare dai giardini dell’Arena dove sorge la trecentesca Cappella degli Scrovegni, che accoglie il famoso ciclo degli affreschi di Giotto, capolavoro della maturità del maestro e della pittura gotica, fra i massimi monumenti dell’arte figurativa italiana. Nella controfacciata e’ rappresentato il Giudizio Universale; nello zoccolo sono le 7 Virtù e i 7 Vizi; sulle pareti corre entro 38 riquadri l’illustrazione delle storie di Maria e di Gesù. Sull’altare del presbiterio sono la Madonna e due Angeli, mirabili sculture gotiche di Giovanni Pisano; nelle due nicchie dell’abside, due affreschi con la Madonna del Latte, di Giusto de’ Menabuoi. Una seconda tappa non può che essere dedicata alla Basilica di Sant’Antonio. E’ uno dei più frequentati santuari, eretta fra il 1232 e la metà del ’300, intorno alla tomba di S. Antonio da Padova. La monumentale costruzione romano-gotica, con elementi veneziani ha facciata a capanna, 8 cupole e campanili simili a minareti. L’interno e’ a tre alte navate su pilastri e possiede una ricchissima decorazione. Chi desidera raggiungere Padova può farlo tramite aero grazie all’aeroporto di Verona ed ai voli per Venezia con lo scalo di Marco Polo. Se vi vuol raggiungere in auto dalla A4 Venezia Milano uscita Padova Est o dalla A13 Bologna Padova.

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