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Non che l’ambiente delle favelas sia così truce come le cronache vogliano farci credere. Comunque favelas e quartieri “normali” se non quartieri eleganti della gente bene coesistono a pochi metri l’uno dall’altro.
Con le Olimpiadi 2016 che, ridendo e scherzando si avvicinano, il presidente del Brasile Lula ha annunciato un piano di profondo cambiamento della situazione sociologica e territoriale di Rio de Janeiro. Come?
Senza favelas, senza i quartieri dei diseredati che sono spuntati come funghi all’ombra del Pan di Zucchero. O per essere più precisi, con l’obiettivo di trasformare le favelas in quartieri “dignitosi”, quartieri popolari dove le minime esigenze per una vita confortevoli sono garantiti.
Il progetto è sicuramente ambizioso e ridisegnerà la città in maniera drastica. Merita la pena una visita prima e dopo le olimpiadi per toccare con mano quanto promesso.

Pubblicato lunedì 1 febbraio 2010
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