Nonostante la nostra filosofia sia quella di non tornare mai due volte nello stesso posto, Malta merita un discorso a parte.

Tutto nasce da un regalo: è il compleanno di Daniele, Ryanair fa le sue solite buone offerte, l’anno 2010 ancora non era stato inaugurato con un viaggio e quindi…un (non facile) gioco di carte di credito e postepay et voilà, a maggio si parte per un weekend a Malta!

1° giorno: (quasi) come sempre in perfetto orario e con relativo squillo di trombe, atterriamo all’aeropolto di Luga. Da qui prendiamo l’autobus n. 8 fino a La Valletta e cambiamo prendendo il n. 62 che ci porterà fino a St. Julian. Il nostro hotel è l’Alexandra, hotel che mi sento di consigliare solo se pensate di visitare l’isola in bassa stagione, ma giusto per il prezzo davvero molto basso.

Dopo esserci sistemati e aver constatato che l’aria condizionata in camera nostra non funziona (fortunatamente non ci serviva, ma immaginatevi d’estate che tortura!), andiamo al ristorante lì vicino chiamato “Avenue”. Qui abbiamo modo di assaggiare un antipasto buonissimo fatto da una crema di fave (bigilla) da spalmare sulle bruschette…e poi arriva il piatto forte: la pasta coi rizzi!

Considerate che, di solito, i ristoranti maltesi chiamano i nostri comuni piatti di pasta da circa 1 etto “antipasti”, mentre il “piatto portata” consiste in circa 2 etti abbondanti di pasta…fate voi la scelta, in base alla fame che avete!

2° giorno: la giornata inizia con una bella colazione internazionale, un po’ salata un po’ dolce, per poi prendere l’autobus n. 65 che ci porta a Mosta.

Noi ci siamo sempre mossi con i mezzi pubblici, sia a maggio che in estate, e sinceramente ci sentiamo di consigliarli, sia per una questione economica e di sicurezza (guidano in maniera scalmanata), sia per un fatto vero e proprio di integrazione con l’isola…molto spesso è divertentissimo prendere l’autobus, vedere che il conducente si ferma davanti un negozio di alimentari per farsi dare una bottiglia d’acqua, ascoltare la radio a tutto volume…certo bisogna avere un po’ di pazienza e capire che anche questo fa parte dei ritmi e della vita maltese!

Tornando a Mosta, qui visitiamo la chiesa con la III cupola più grande e rimaniamo impressionati nel vedere la bomba che nel 1942 precipitò durante una messa, senza esplodere: miracolosamente più di 300 persone rimasero illese!

In questa chiesa, come in molte altre, si possono ammirare i 2 orologi, di cui uno appositamente non funzionante per superstizione.

Riprendiamo l’autobus per arrivare fino a Mdina, la bellissima città del silenzio. Dopo un breve giretto per i suoi vicoli ci incamminiamo verso Rabat, dove andiamo a cercare la dulceria S. Lucia…ma la sorpresa è piuttosto amara perché hanno finito quasi tutto, perciò decidiamo di chieder consiglio ad una negoziante del posto che molto gentilmente ci indica la pastizzeria “Maxim’s”.

Con pochi euro ci mangiamo i pastizzi con il formaggio, con i piselli, un cartoccio tonno e spinaci e un roll con il wurstel. A pancia piena andiamo a visitare la grotta di S. Paolo, dove troviamo un signore che all’apparenza sembra una guida volontaria, ma sappiate che poi vi chiederà i soldi…e sarà piuttosto insistente!

Proprio davanti alla chiesa troviamo un baracchino che vende dolcetti tipici e azzardiamo a comprare l’honey ring (un anello di miele con frutta melassa), qualche dolce al cocco-pistacchi-nutella e un buonissimo torrone morbido con vaniglia e cioccolato.

Qui apprendiamo che ai negozianti vengono fatti tagliare i manici delle borsette come disincentivo ad utilizzare le borsine di plastica e quindi inquinare meno…a noi sembra un po’ un controsenso, visto che poi hanno macchine e motorini circolanti che il bollino blu non sanno nemmeno cosa sia! Ma tutto il mondo è paese…

Riprendiamo l’autobus n.80 e ci dirigiamo a La Valletta per una visita alla capitale: d’obbligo la fermata alla Co-Cattedrale (con tanto di sconto vista la nostra tessera di studenti) anche per poter ammirare i 2 quadri di Caravaggio…qui veniamo letteralmente buttati fuori dalla chiesa perché dovevano chiudere! Vabbè…fortuna che avevamo visto quasi tutto.

Ci dirigiamo quindi verso il forte di S. Elmo, ci riposiamo al monumento dei caduti, proseguiamo visitando i Lower Barakka Garden e gli Upper Barakka Garden con vista sulle 3 città, per curiosità cerchiamo l’auberge d’Italie, con tanto di targa in marmo, e infine visitiamo la chiesa del naufragio di S. Paolo, dove si può vedere la reliquia (un pezzo di polso)…e ci prendiamo pure la messa in maltese!

Questa sera sarà un po’ sfortunata in termini di cena, visto che prima andiamo al ristorante “piccolo padre” che molti in internet avevano consigliato ma, location a parte, il menù lasciava abbastanza a desiderare…poi invece troviamo un ristorante vicino al nostro hotel e più o meno davanti all’Avenue, il “Kandles”, che non ci lascerà molto soddisfatti.

Abbiamo ordinato ravioli alla ricotta, bruschette con mozzarella e salsiccia maltese, coniglio fenek in salsa, lampuki (pesce locale cucinato con una salsa di olive, pomodori, capperi ed erbe)…niente di eccezionale nella preparazione, forse avremmo fatto bene a tornare al caro Avenue, ma la conoscete la nostra filosofia no? Solo che nel cambiar strada bisogna esser pronti al rischio…

3° giorno: partendo la sera abbastanza tardi, per avere occasione di vedere quante più cose possibili, decidiamo di prendere uno di quegli autobus che fanno fare il giro dell’isola in modalità su&giù, nel senso che loro fanno varie tappe, tu scegli i posti che vuoi visitare, scendi e dopo 1 ora (o più in base alle necessità) riprendi l’autobus dopo che continua il tour.

Per la verità noi siamo sempre stati abbastanza contrari nei nostri viaggi precedenti a questa modalità di visita di un luogo, però questa volta facendo due calcoli e considerando la scarsa velocità dei mezzi pubblici, abbiamo deciso di provare. La receptionist dell’hotel ha chiamato perciò quelli del Malta Sightseeing, che ci son venuti a prendere praticamente sotto l’albergo.

Con un mini pulmino ci hanno portato a Sliema, dove con il bus rosso siamo partiti per il tour del sud: abbiamo fatto un giro per La Valletta, siamo scesi e abbiamo visitato i Tarxien temples (la verità? per il loro costo ci aspettavamo di meglio! ma forse eravamo un po’ indisposti noi perché la “simpaticisssssima” signorina della cassa non ci ha riconosciuto le carte studenti e quindi lo sconto).

Siamo risaliti sul bus e abbiamo visto le 3 città: Cospicua, Senglea e Vittoriosa, siamo passati per Zejtun, siamo riscesi a Marsaxlokk, un bellissimo porticciolo colorato dalle barchette locali di nome “luzzu” con particolari occhi porta fortuna…affamati abbiamo trovato una pastizzeria vicino alla chiesa che con pochi euro ci ha sfamati di pastizzi e pasta al forno!

Abbiamo ripreso l’autobus e abbiamo visto dall’alto la Blue Grotto e da fuori i templi di Hagar Qim e Mnajdra…ci hanno quindi riportati a Sliema, da dove abbiamo preso il n. 62 per S. Julian, abbiamo recuperato le valigie, ripreso il n. 62 per La Valletta (eh si, più o meno tutti gli autobus passano per La Valletta, con notevole perdita di tempo purtroppo) e infine il n. 8 per l’aeroporto, dove ho potuto realizzare il mio sogno: ho tirato la cordicella per prenotare la chiamata! =)

Da qui siamo ripartiti per tornare in patria, con la promessa che a Malta ci saremmo tornati…e la promessa è stata ben mantenuta!


Una Risposta a “Racconto di viaggio: weekend Malta a maggio”



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ErikaC

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