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Il canyoning o torrentismo consiste nella discesa di gole (canyon) scavate nel tempo da corsi d’acqua.
A differenza di altri sport, con cui spesso è confuse come la canoa, il rafting o il kayak, il torrente qui è percorso a piedi, senza l’ausilio di gommone o canoa.
I percorsi si dividono in due categorie: acquatici o asciutti e questo determina in parte la tipologia di attrezzature utilizzate, in ogni caso la progressione avviene in discesa seguendo la direzione dell’acqua e mai a ritroso, grazie a calate su corda e, dove possibile, anche con salti, tuffi e scivoli (denominati ‘toboga’).
Il torrentismo permette di godere della bellezza di luoghi incontaminati e offre il piacere di uno sport acquatico praticato all’aria aperta. L’attrezzatura necessaria per praticare il cayoning un sicurezza sono il caschetto, la muta, il giubbotto salvagente, l’imbrago cosciale, i moschettoni, il discensore, corde semi statiche idrorepellenti e gli scarponcini da escursionismo.
Il torrentismo permette di godere della bellezza di luoghi incontaminati e offre il piacere di uno sport acquatico praticato all’aria aperta. Come appunto lo è Bognanco nella Val D’Ossola, dove tra l’altro passa la mulattiera Stockalperweg, voluta dal barone Stockalper per collegare la Svizzera all’Italia, questo sentiero escursionistico attraversa paesaggi naturali da Briga al Passo del Sempione.
Di questo paese ne parliamo oggi perché ospita l’ottava edizione del raduno internazionale di canyoning, dal 14 al 22 agosto. Per le sue caratteristiche l’Ossola è uno dei migliori posti per il Torrentismo tanto che all’evento si sono iscritti 500 partecipanti con tanto di specialisti in arrivo dagli Stati Uniti.

Pubblicato lunedì 9 agosto 2010
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