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Le maree di Mont Saint Michel
Scritto da gabryma
La particolarità di questo posto è che, con la bassa marea, diventa una propaggine della terra ferma, salvo poi tornare ad essere un’isola con l’alta marea.
Sembra che in principio l’area di Mont Saint Michel fosse ricoperta da una rigogliosa foresta popolata da tribù celtiche, che consideravano l’isolotto sacro, tanto da celebrarvi riti druidici.
Successivamente i Romani vi costruirono la via Armorica. Intorno al 700 d.C. apparve in sogno al vescovo di Avranches la figura di Sant’Auberto, che gli chiese di costruire un santuario in cima all’isolotto: al terzo rifiuto del vescovo, sant’Auberto gli fece un foro nel cranio lasciandolo in vita. Il vescovo costruì quindi un oratorio sulla cima dell’isolotto.
Oggi l’abbazia è imponente e vi si giunge solo percorrendo la via che attraversa tutto il paesino, costellato di alberghi caratteristici e negozietti di souvenir.
La baia in cui sorge l’isolotto è soggetta al fenomeno delle sabbie mobili ma è famosa soprattutto per le maree, descritte negli anni da molti scrittori fra cui Victor Hugo, che presentano un dislivello anche di 15 metri. E’ importante consultare bene il calendario delle maree per assistere allo spettacolo, in quanto per alcuni giorni del mese il dislivello è pressochè invisibile; è altresì raccomandabile consultare il calendario prima di parcheggiare la macchina nell’area antistante l’isola, perché può venire facilmente sommersa dalle acque.
Sono in progetto dei lavori di modifica della diga costruita nel 1880 per eliminare il problema dell’insabbiamento dell’isola, che rischia di frenare troppo l’avanzata delle acque. Lo spettacolo è comunque unico e vale il prezzo del biglietto per visitare Mont Saint Michel: la velocità della marea è impressionante!

Pubblicato mercoledì 9 giugno 2010
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