Bilbao, seppur legata a doppio filo con la cultura basca rappresentandone l’emblema sotto ogni punto di vista, non può sfuggire alla tradizionale “calienza” degli spagnoli, con delle rievocazioni storiche.

La Semana Grande si svolge ogni anno, trasformando la città in un grande luogo per il divertimento, a ogni ora del giorno e della notte. Questa festa viene definita, usando l’idioma basco, con l’espressione Aste Nagusia.

La storia della Semana Grande di Bilbao ricalca gli sviluppi politici della Spagna nella seconda metà del Novecento. Dopo la fine del regime dittatoriale di Franco, che decretò la nascita di uno Stato democratico seppur sorretto dai reali di Spagna, Bilbao volle celebrare la ritrovata libertà con una festa. Nel periodo franchista, infatti, quasi tutte le rievocazioni erano state messe al bando.

La Semana Grande, così, divenne il modo per riscattarsi dalle restrizioni imposte, e allo stesso tempo rivendicare quell’unicità basca che sta a cuore a tutti gli abitanti della città. Nel 1978 la regia della festa fu affidata a una personalità molto in voga, Txomin Barullo.

La Semana Grande di Bilbao si svolge nel periodo estivo, precisamente dal primo sabato successivo al Ferragosto. La durata è di nove giorni, e all’interno dei festeggiamenti trovano spazio concerti musicali e manifestazioni folkloristiche. L’inizio viene decretato dal Teatro Arriaga, quando una donna è incaricata di sparare il razzo che dà il via alle celebrazioni.

La figura femminile non è scelta casualmente, ma appartiene alla “comparsa” estratta a sorte tra le circa trenta che animano la Semana Grande. Le comparsas sono dei gruppi folkloristici vestiti in costume che si aggirano per la città, cantando e suonando degli strumenti musicali.

Nei nove giorni della Semana Grande, parallelamente si svolge un concorso internazionale di fuochi di artificio: una buona scusa per assistere agli spettacoli pirotecnici, ogni sera e per molti minuti! Il simbolo della Semana Grande di Bilbao è la Marijaia, una grande caricatura in stoffa e cartapesta.

C’è anche una sorta di inno che contraddistingue l’Aste Nagusia: la Badator Marijaia è una melodia creata nel 1997 sulle parole di uno scrittore basco.







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