Per chi cerca un’idea davvero originale per una vacanza, in giro per il mondo sono presenti tantissimi luoghi ancora tutti da scoprire e nella fattispecie sono diverse le isole disabitate, perfette per una vera e propria avventura.

Dato che per evidenti ragioni queste isole deserte non sono facilmente raggiungibili, consigliamo di fare una ricerca tra i voli Alitalia più convenienti, facendo riferimento per la partenza ad esempio dall’aereoporto di Verona, Roma, Milano e Venezia.

Okunoshima

Si trova al largo delle coste del Giappone ed è conosciuta anche come l’isola dei conigli per la numerosa colonia qui presente, probabilmente introdotti nel 1971. Diversi decenni fa era la sede di un impianto per produzione di armi chimiche per l’esercito giapponese, in seguito smantellato. Allo stato attuale l’isola di Okunoshima presenta un albergo ed un museo dedicato alla fabbrica dei gas tossici.

Antipodi

Queste isole vulcaniche a sud della Nuova Zelanda si distinguono per il clima freddo e i forti venti, capaci di renderle estremamente difficile la vita di tutti i giorni. In passato vennero fatti alcuni tentativi naturalmente, ma le cose non sono andate affatto bene. In passato ci sono stati alcuni naufragi che hanno portato a una vera e propria lotta per la sopravvivenza, vista l’inospitalità che caratterizza l’isola.

Jaco

Quest’isola australiana fa parte dell’arcipelago delle Piccole Isole della Sonda ed è disabitata, forse perchè considerata sacra dalle popolazioni della vicina Timor Est, isola maggiore a sud dell’Indonesia.

Clipperton

L’isola di Clipperton è posizionata a sud del Messico, precisamente a Ovest del Guatemala, e inoltre fa parte dei possedimenti coloniali della Francia. L’isola in passato è stata derattizzata da un gruppo di scienziati con l’obiettivo di creare una base da cui studiare l’evoluzione della biosfera, a partire dallo studio dei cambiamenti in un luogo praticamente isolato e poco visitato.

North Brother Island

Si tratta di una vecchia aerea di New York che è stata chiusa definitivamente nel 1963 e che nel 1885 era stata destinata ad un reparto di quarantena per i pazienti del Riverside Hospital colpiti da vaiolo, per poi accogliere persone affette da malattie trasmissibili, tra cui anche il tifo. Si tratta di un luogo che ha ispirato più di una storia, tra cui alcuni albi di Nathan Never, fumetto di fantascienza della Bonelli.







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