Isola del Giglio, faraglione di campese

L’isola del Giglio, nell’arcipelago toscano, è il luogo dove moltissimi sub italiani hanno conseguito i loro primi brevetti per immersioni.

I sub più esperti e i sub che potremmo definire “sub di mondo” non disdegnano l’idea di ritornare ad immergersi, di tanto in tanto, nelle acque circostanti l’isola del Giglio.

Perchè le acque dell’isola del Giglio sono così amate? Innanzitutto la visibilità è spesso ottimale, adatta quindi a portare in immersione anche gli allievi sub. Inoltre, i fondali sono ricchi di vita, si tratta della fauna del Mediterraneo – meno esotica della fauna marina che vive a ridosso delle barriere coralline, ma non per questo meno affascinante e spettacolare.

A quanto pare, ai tanti sub in immersione nelle acque del Giglio potrebbe capitare di intravedere… la foca monaca del Giglio. Lo scorso  giugno, infatti, uno splendido esemplare di Foca Monaca si è mostrato agli occhi meravigliati di numerosi turisti che affollavano le acque antistanti la Torre di Giglio Campese.

Un’ottima notizia che testimonia le vitalità di queste acque.







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