Approfittando della conclusione dei Mondiali di calcio si potrebbe avere un notevole risparmio economico partendo ora per il Sudafrica. Ecco alcune informazioni per scoprire al meglio il Sudafrica con un viaggio.

Il Paese descritto dal film “Invictus” è da quest’estate sulla bocca di tutti e sono stati raggiunti con il campionato del mondo importanti record nelle percentuali di turisti stranieri accolti. Innanzitutto prima di partire è bene lasciare a casa i pregiudizi, quindi scordatevi le vuvuzelas e preparatevi ad apprezzare l’immenso artigianato locale.

Una fotografia che delinei tutte le sfumature di questo Stato è certamente impossibile da scattare, gli stessi sud africani hanno vissuto separati in casa per anni ed ora il riscontro in campo folcloristico si vede nei luoghi aperti soltanto da poco al turismo.

Partendo dall’Italia esistono voli diretti con la compagnia di bandiera sudafricana, la South Africa Airways, certamente soluzione più comoda rispetto ad avventurosi scali in giro per l’Europa. Il passaporto (fino a tre mesi non occorre il visto) è essenziale, la macchina fotografica consigliata per portarsi a casa qualche ricordo di questo intreccio tra folclore, natura, fascino ed avventura.

Immergersi completamente in usi e costumi diventerebbe interessante alloggiando presso alcuni bed and breakfast locali. Esiste infatti un’ottima rete di alloggi privati, classificati grazie all’operato della compagnia Satour; è possibile scegliere il più idoneo grazie ad un sistema a stelle (da una a cinque) identico a quello degli alberghi. A tal proposito con un modesto livello di lingua inglese si può contattare il seguente numero telefonico: (012) 3470600.

La maggior parte delle comunicazioni con i turisti avviene come detto in lingua inglese anche se potremmo trovarci di fronte ad alcune strane ripetizioni dello stesso vocabolo, usate semplicemente per dare al linguaggio più enfasi. Se la meta prevista è la capitale legislativa Cape Town (Città del Capo) è possibile dedicarsi ad un tipo di shopping esclusivo, costituito di artigianato locale, tessuti etnici e ciotole di terracotta.

Ma come spedire il tutto in Italia? Per ovviare a questo problema ed evitare fastidiose problematiche di peso all’aeroporto ci si può rivolgere ad alcuni negozi specializzati e certificati che organizzano spedizioni all’estero. È possibile inoltre usufruire del servizio postale sudafricano, non peggiore del sistema italiano.

Creare al nostro ritorno un prezioso atelier invidiato dagli amici potrebbe tenere vivo il ricordo dello splendido viaggio in Sudafrica.







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