Se il Limonte, ovvero l’unione tra Piemonte e Liguria resta per ora un’espressione politica su carta, potete invece viverlo e respirarlo scarpinando dal mar ligure fino alle colline piemontesi, per una quarantina di chilometri da Voltri, Genova, fino a Rocca Grimalda, in provincia di Alessandria.

Terre di confine tra monti e mare che raccolgono, come ogni confine, storie su storie come il qui presente culto di Santa Limbania, santa promettitrice dei viandanti e dei pellegrini, a cui è dedicato proprio questo cammino già noto nel 1500.

Si parte da Voltri, nella deliziosa piazzetta dedicata alla santa Cipriota, per imboccare poi la via dei Giovi, lasciando le colline e salendo sull’Appennino, con un cambio di panorama e di storie, si costeggia infatti la Cà de Anime, abitata secondo il folclore locale da briganti e da anime dei morti,  fino al picco della Cannelona.

Risalendo da qui la mulattiera di Costa Ribattaiola che ci porta agli 806 metri del picco di forte Geremia che controlla e domina il passo del Turchino, oggi punto di sosta di questo percorso per scendere finalmente vero la Valle Stura, sbucando sulla Costa di Ovada e arrivare da qui a Rocca Grimalda.

Dopo aver camminato sotto lo sguardo benevolo di una Santa, accompagnati da Briganti e anime dei morti, nella splendida cornice dell’Appennino.







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