Per gli appassionati di trekking in cerca di percorsi alternativi e poco noti ma di rara bellezza, non resta che dedicarsi alla ricerca dei borghi abbandonati, le ghost town italiane.

Oggi, scopriamo assieme a voi i benevoli spettri turistici della Val Borbera, in provincia di Alessandria, a 738 metri sul livello del mare, percorso di media difficoltà.

Paesi abbandonati, terre dei emigranti sostituiti coi lupi e canyon a vista fino alle pendici del monte Barilaro (804 metri) dove tutto esiste solo più sulle carte del Club Alpino italiano di Novi, siglato con il sentiero 208.

Nel cuore e nella mente dei trekkers che fin qua su si sono spinti armati di volontà per un percorso suggestivo che impiega circa un’ora di cammino e sudore dopo aver abbandonato la comodità dell’automobile e della società civile, alle pendici del sentiero, lì alla casa cantoniera del Le Baracche (già a 326 metri).

Ma tanta fatica del trekking è presto premiata da quel che la natura, contrariamente all’uomo, non ha trascurato nel tempo, ecco quindi il paesaggio brullo e selvaggio, rigorosamente a strapiombo, secondo i dettami del luogo, tra farfalle nere e libellule, timo e arbusti, su fino alla ghost town, dove al posto della piazza c’è un grande prato verde senza i ragazzi che giocano.

E pensare che una volta qui era tutto un lago recuperato. Un attimo di preghiera alla chiesetta della Madonna, recuperata nel 1981 e poi si potrà continuare il nostro percorso di trekking su fino alla cima del Barilaro, oppure scendere per confondersi nuovamente tra il caos della società moderna, lì dove alle Baracche ci aspettano le automobili.







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