Di Varsavia, in Polonia, non si parla tanto, soprattutto dal punto di vista turistico.

Ecco qualche consiglio e qualche informazione per visitare le bellezza della capitale polacca.

Varsavia è una città da scoprire e esplorare. Sorprendente agli occhi di ogni turista occidentale è quel che è stato rifatto di Varsavia.

La città di Varsavia venne infatti distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, secondo stime ufficiali circa il 97% degli edifici cittadini venne danneggiato mentre l’85% per cento venne interamente distrutto.

Per la ricostruzione di questa Parigi del Nord, come curiosità, possiamo dirvi che  vennero utilizzate le tele dell’italianissimo pittore ottocentesco Bernardo Bellotto che ha ridato antiche prospettive e panorami all’agglomerato moderno, ora dominato da quel che resta dell’epoca socialista, ovvero il centralissimo i”Palazzo della Cultura e della Scienza” (Pałac Kultury i Nauki, o PKiN).

Patrimonio Unesco è la città vecchia, Stary Miasto, che è ricca di palazzi neoclassici e barocchi. Anche se gran parte dei palazzi e degli edifici sono stati ricostruiti, la città vecchia è ricca di bellezze architettoniche.

Da visitare a Varsavia anche la fortezza del Barbakan, la Piazza del Mercato,  e il Castello Reale dove troneggia la Colonna di Sigismondo, uno dei luoghi maggiormente cari ai varsaviani.

Anche il Palazzo sull’acqua nel parco di Ladzienki,  il cimitero ebraico e il Ghetto di Varsavia sono luoghi di estremo interesse, così come il Duomo, dove all’interno di una colonna vi riposa il cuore del celebre musicista romantico Frederyk Chopin.

E non tutti sanno che come Copenhagen, anche Varsavia ha la sua Sirenetta, simbolo della città racchiuso in una statua porta fortuna. La capitale polacca oggigiorno è in grado di soddisfare diversi tipi di turismo: culturale, storico, artistico, religioso, ma anche di intrattenimento.

La movida locale è veramente intorno agli standard europei, se non superiori, e non c’è davvero motivo per non gustare una bella birra fresca (piwo in polacco) e un bel piatto di Pierogi (ravioli locali), brindando Sto Lat (cento anni) a questa regina del Centro Europa. Un consiglio è quello di pranzare, spendendo poco, nei tanti milk bars, dei tipici locali di Varsavia.







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