Il comune di Brusson ha un mistero tutto suo, un x-files italiano quasi sconosciuto che appassiona gli amanti del mistero e della storia che aleggia sulla grande tomba neolitica presente sul territorio da oltre 5 mila anni.

Nella grande piana alluvionale di Vollon, Brusson è una località dove d’inverno ci si diverte grazie a una strepitosa pista da sci.  in quella piana, a ridosso della strada regionale c’è un monumento megalitico, un sepolcro lungo quasi cento metri e altro tra i 4 e i 5.

Il sorprendente tumulo megalitico è lungo quasi cento metri e la superficie per uno dei luoghi del mistero del Neolitico, quando l’uomo aveva ormai smesso di girovagare in cerca di cibo e aveva cominciato ad allevare animali e a gettare semi, dorme nella stupenda vallata valdostana di Ayas.

Oggi sulla sua sommità c’è anche una croce di legno, simbolo su simbolo. Il monumento di Brusson, nella parte più larga è chiuso da lastroni di pietra, e la cosa  lascia pensare alla presenza di una camera tombale di tipo dolmenico.

Se così fosse si tretterebbe, per ora, dell’unico monumento  conosciutodi tale tipo e proporzioni esistente in Italia. Simile ai tumuli del Wiltshire, scoperti nella campagna inglese a West Kennet nell’Ottocento.







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