Nel novarese al Parco del Fenera, ai limiti della Valsesia al confine con la provincia di Vercelli, da millenni ci attende qualcosa di suggestivo.

Il Fenera è un monte della zona a forma di panettone, abitato dall’uomo già 50 mila anni fa, tanto che nelle sue grotte sono stati trovati reperti archeologici attribuiti all’Uomo di Neanderthal e raccolti ora presso il museo di paleontologia di Borgosesia.

Afascinante e d’impatto è la Grotta delle Sirene, dove fu ritrovato una mandibola del rinoceronte di Merk e una lama in selce rosa, antico luogo sacro che conserva tuttoggi l’amofera intensa e tipica di un santuario delle acque; in epoca romana vi si tenevano riti legati all’acqua che sgorga dal torrente vicino.

Ma la vera regina incontrastata del Parco è la splendida Cicogna Nera, che dal 1994 è tornata a nidificare qui dopo qualche secolo di assenza. La Cicogna nera ha il becco e le zampe rosse mentre il vente è bianco e nidifica sugli alberi ma come sanno gli amanti del Birdwatching è più difficile da avvistare rispetto alla sua cugina bianca ma questo trampoliere oscuro merita sicuramente di essere visto.

Terra di ricchezze antiche si diceva, tanto che da queste parti sono circa 2000 gli anni dedicati alla viticultura e il risultato è il “Malconcio”, vino ottimo ottenuto dalla miscela delle uve, dalla gradazione tra i 10 e 11 gradi che si può assaggiare chiedendo una bottiglia ai locali contadini.







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