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Le chiese di Cortona sono elementi artistici e architettonici che spiccano nel centro storico e fuori dalle mura del borgo.

Testimoniano il connubio millenario tra fede e storia locale, e in alcuni casi conservano opere artistiche di grande valore. Oltre al Duomo, principale luogo di culto, sorgono altre costruzioni religiose da visitare.

Una caratteristica che accomuna tutte le chiese di Cortona è la varietà di stili architettonici adottati. Ciò è dovuto ai differenti periodi di costruzione e alle influenze culturali che la città subì nei secoli. Perfino all’interno di una stessa chiesa si scorgono approcci artistici differenti.

La fondazione di Cortona risale al periodo etrusco, e si ricorda che sia stata importante centro anche in età romana. Non sono però molte le testimonianze di queste epoche nel centro storico del borgo toscano. Questo riflette invece la prosperità relativa al periodo medievale e quindi rinascimentale, quando molti artisti lavorarono a Cortona, donandole per sempre il ricco patrimonio artistico che tutt’oggi può sfoggiare.

Ciò spiega l’eterogeneità del Duomo di Cortona: a una facciata tipicamente romanica si contrappongono gli interni rifatti nel diciassettesimo secolo. Questa chiesa è il principale riferimento per i fedeli e una tappa imperdibile degli itinerari turistici.

Sempre all’interno delle mura storiche di Cortona sorgono luoghi di culto dedicati ad alcuni santi. La Chiesa di San Francesco ricorda la presenza del Poverello poco prima della morte e conserva cimeli del santo nel vicino convento. La Chiesa di San Marco invece sfoggia su una parete esterna il mosaico realizzato da Gino Severini lo scorso secolo.

Bisogna uscire, seppur di pochi metri, dal centro storico per raggiungere la Basilica di Santa Margherita. La chiesa sorge su un belvedere suggestivo dal quale si scorge la Valdichiana. La facciata impressiona per la sua imponenza e per il rosone trecentesco rimasto intatto nonostante alcuni rifacimenti.

Ricorda appunto Santa Margherita, morta il 22 febbraio del 1297 e proclamata Santa nel 1728. Cortona l’ha eletta a protettrice della città e tuttora la festeggia il 22 febbraio nel piazzale antistante la chiesa.

Un tuffo nella natura di Cortona prevede la visita ad altri due luoghi di culto. L’Eremo Le Celle sorge alle falde del Monte Egidio e ispira calma e tranquillità: la stessa cercata da San Francesco quando scelse questo luogo per meditare.

L’Abbazia di Farneta, invece, si trova nell’omonima frazione cortonese. Da costruzione in pieno stato di abbandono è divenuta un’architettura visitata grazie all’audacia di un prete, Don Sante Felici.







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