Dal 6 al 14 luglio, a Pamplona in Spagna si celebra la Festa di San Firminio. L’annuale festa di San Firmino, gelebre soprattutto per la corsa con i tori, richiama viaggiatori da tutto il mondo a Pamplona.

San Firmino di Amiens è il capo trono del Reyno de Navarra a cui sono dedicate le festività che cominciano il 6  luglio e terminano al 14 dello stesso mese: processioni, sfilate, canti e danze.

In un mare di fazzoletti, rigorosamente bianchi e rossi, a mezzogiorno preciso del 6 luglio viene fatto scoppiare il chupinazo, lì sul balcone del palazzo municipale. E’ il segnale che da il via ai festeggiamenti.

Clima di festa e di allegria ma è inutile dire che il clou, l’apice, lo si raggiunge con la famosa corsa dei tori, già immortalata da Ernest Hemingway nel suo libro del 1926 “Fiesta”, è una calamita di interesse non solo per gli amanti della tauromachia.

Non è solo la corsa dell’encierro nelle Sanfermines ma è l’atmosfera emotiva che si viene a creare intorno all’evento che attira l’interesse del mondo su Pamplona in questi giorni. Il miscuglio mistico tra religioso e profano, gli arcaici culti pagani e l’eterna sfida dell’uomo che alla natura sono sicuramente le chiavi fondamentali di questo viaggio.

Per nove giorni consecutivi, dal cortile di Santo Domingo, vengono rilasciati in piena libertà sei tori, lungo un percorso di 800 metri, detto l’encierro.

Coraggiosi e o imprudenti turisti possono quindi misurare il loro coraggio e la loro avventatezza correndo, inseguiti dai tori, fino alla Plaza del Toros, in istanti puri di adrenalina e di coraggio al limite della sicurezza personale.







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